Stefan Pop

Introduction

Romanian tenor, Stefan Pop is the winner of many competitions including most recently, the Seoul International Music Competition and Operalia (here he also won the Audience Award), both in 2010. 

In 2015-2016 and beyond, Stefan will sing Ottavio (Don Giovanni) at the Gstaad Menuhin Festival, Alfredo (La Traviata) at Teatro di San Carlo, Naples, and Faust at Opera de Oviedo. 

Despite his youth, Stefan has already appeared at Royal Opera House Covent Garden, La Scala Milan, Wiener Staatsoper, Teatro Verdi Trieste, Hamburg Staatsoper, Deutsche Oper Berlin, Opera di Roma, Tel Aviv Opera, Zurich Opera, Teatro Carlo Felice Genoa, Teatro di San Carlo Naples, Hamburg, Bolshoi Theatre Moscow and Mikhailovsky Theatre St Petersburg. 

On the concert platform he has recently appeared in three concerts in Asia and one at Royal Opera House Oman with Angela Gheorghiu and at the Viva Musica Festival in Bratislava. -Recent highlights include his debut as Rodolfo in La Boheme at the Salle Pleyel in Paris, Alfredo in La Traviata in Menorca, Faust in Hong Kong and Der Rosenkavalier at the Salzburg Festival. 

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News & Features

Repertoire

OPERA

Bellini 

La Sonnambula Elvino

Donizetti 

L'elisir d'amore Nemorino

Mozart 

Don Giovanni Don Ottavio
Die Zauberflöte Tamino

Strauss

Der Rosenkavalier The Italian Tenor

Verdi

La Traviata Alfredo

Verdi

Otello Cassio

Verdi

Rigoletto Duke of Mantua 


Roles in preparation:


Bizet Pearl Fishers

Donizetti Lucia di Lammermoor

Donizetti Don Pasquale

Puccini Gianni Schicci

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Video

  • DONIZETTI
    Roberto Devereux- interview

Press

VERDI

La Traviata

Teatro Greco di Taormina

'Stefan Pop, che già avevamo applaudito nel Roberto Devereux a fianco di Mariella Devia, apparentemente non ha avuto alcuna difficoltà a calarsi in questa parte. Dotato di timbro ampio e squillante, è stato in grado di passare con facilità a momenti più lirici, dolorosi e nostalgici perfettamente in linea con la parte, senza trascurare tuttavia i momenti più declamati, quasi sillabici e che sono molto incisivi in questo ruolo.
Dizione perfetta, quasi migliore di un madrelingua italiano (ricordiamo che Stefan è di origini rumene); nonostante la giovane età (29 anni) ha già al suo attivo più di duecento recite in questo ruolo che ormai calza alla perfezione.
Padrone della scena, molto in sintonia con Violetta, si evince chiaramente che i fraseggi e le interazioni sono stati molto curati da entrambi i protagonisti, creando così una coppia molto convincente. Ci auguriamo di vedere presto altre collaborazioni di questi due artisti che lavorano così bene insieme.'
Musicandosite.com

Donizetti

Roberto Devereux

Teatro Carlo Felice

'Aggiungendo poi la splendida voce del tenore Stefan Pop, nel ruolo di Roberto, si è potuta apprezzare veramente tutta l’opera, perché, possiamo affermarlo senza tema di smentita, un tenore così non si sente quasi mai in Italia!
Irrompe sulla scena con la sua grande voce, intonatissimo, con squillo, impeto, ma mai sgraziato o esagerato, controllato con sapiente equilibrio, lasciando la parola anche alle emozioni, interpretando il suo personaggio in maniera egregia, degno dei compagni di viaggio sulle scene.
Sicuramente il momento più incisivo del suo ruolo è stato al terzo atto, con la sua aria “Come uno spirto angelico”, e poi ha dato il meglio di sé in “Bagnato è il sen di lacrime”, scatenando un tripudio di applausi da parte del pubblico presente.'
Salvatore Margarone, Musicandosite
'Nel ruolo del titolo il tenore Stefano Pop; il cantante di origine rumena ha dato prova di grande professionalità e dote vocale conferendo al personaggio una sua propria dimensione che è difficile talvolta evidenziare proprio per un discorso sia musicale che psicologico [...] 
Per trovarlo partecipe in prima linea dobbiamo aspettale la grande scena del terzo atto dove nella sua romanza classica sullo stile della solita forma possiamo godere appieno di tutte le sfumature della voce; ottimo il porgere le note sul fiato, grande fraseggio e robusto sostegno del suono, che specie in acuto trova un'emissione morbida e sempre ben proiettata conferendo corpo ed anima ad un personaggio. come detto prima, vittima degli altri. La cabaletta che segue, infuoca l'ugola di Pop e la veemenza fornita dagli accenti non è mai casuale, ma dosata e sempre in simbiosi con il significato propio delle parole; un quadro nel quadro, ricco di generosità, di tecnica, di passione, che mai l'abbandonano e sempre abbondano nella sua eccelsa prova.'
Simone Tomei, Gli Amici della Musica
'Dotato di una vocalità massiccia, belcantistica ma da vero tenore lirico, non sbaglia una nota e canta con passione, senza perdersi in quelle attitudes di maniera che a volte possono annoiare.' Pietro Gandetto, L'Ape musicale
'Il tenore Stefan Pop, nel ruolo del titolo, ha dato vita ad un Roberto Devereux molto eroico, cantato con un bel timbro maschio ed un’emissione sicura, generoso con gli armonici e scenicamente risolto con sufficiente scioltezza, sebbene possieda un fisico importante.' Opera World
'Una felice rivelazione è stata quella del tenore romeno Stefan Pop come Roberto Devereux, dalla voce sonora, ampia e raggiante, forse emessa con fin troppa generosità, ma senza dubbio appagante per un ruolo che, come gli altri, rischia di rimanere schiacciato dalla protagonista. Davide Annachini, DelTeatro

Bellini

Norma

Teatro di San Carlo

'Poi c'e la favola bella di Stefan Pop, chiamato a sostituire all'ultimo momento nel ruolo di Pollione l'indisposto Luciano Ganci: il tenore rumeno, non ancora trentenne, non sbaglia una nota ne un accento e in pochi minuti e già un beniamino del publico.'

'Stefan Pop, Pollione impeccabile, capace di sentimenti e pentimento anche nella voce. Entrambi bel canto, intonazione sicura, perfetta estensione delle altezze e dinamiche nei recitativi ma, anche e soprattutto, verità dell’espressione.'
Salvatore Morra, Giornale della Musica
'A seguire, l'ingresso un po' a colpo di scena del tenore nei panni del fedifrago e romano Pollione: non era infatti il previsto Ganci, ma il rumeno Pop, dal timbro terso, di bel portamento e dall'intonazione d'acciaio, apprezzato sin dalla sua cavatina della scena seconda ma, ancor di più, nelle arie cantabili e nelle cabalette successive conquistando via via crescenti e fragorosi consensi a scena aperta' Paola De SImone, La quinta giusta
'Passando al coté maschile, Stefan Pop si rivela un Pollione come si deve, persino old fashion in certe posture da eroe protoromantico, ma con vocalità generosa secondo regola e non estranea a fugaci abbellimenti che,specieneipezzid’assieme,rinvi- gorisce gli esiti teatrali.' Il Matino
'Stefan Pop, al suo debutto nel ruolo di Pollione. Già apprezzato nella recente Traviata, sempre sotto la guida del maestro Santi, si apprezza di nuovo per la luminosità timbrica, la generosità d’interprete, la precisione del canto e l’emissione sempre controllata.  Rosario Martone, La Cooltura
'Ştefan Pop ... a abordat rolul Pollione cu glas de generoasă timbralitate, velurat, bogat îmbrăcat în armonice şi cu cânt în care s-a simţit patina italiană. Liric cu accente spinte, a intrat avântat în scenă prin recitativul „Svanir le voci” şi a tălmăcit eroic cavatina „Meco all’altar di Venere”, cu aplomb şi pasaje înalte strălucitoare, între care faimosul şi dificilul Do natural acut, lansat penetrant, cu stupefiantă uşurinţă. Finalul cabalettei „Me protegge, me difende” a fost glorios. Construcţia frazelor muzicale a venit cu pură şi omogenă linie belcantistă, în care lejerităţile au fost fără reproş şi în care Ştefan Pop a picurat expresia de romantism ce îi defineşte spiritualitatea. Jocul nuanţelor nu a lipsit, a cântat „Vieni in Roma, ah! vieni, o cara” din duetul cu Adalgisa pasional şi sensibil, cu patină de îndrăgostit, iar în marea scenă finală, alături de Norma, în secvenţe precum „Ah! troppo tardi, t’ho conosciuta”, a sedus prin colorizări emoţionante, „piangendo”. La Napoli, Ştefan Pop a făcut un pas important în carieră în consolidarea direcţiei de orientare către partituri din literatura belcantoului romantic belliniano-donizettian, în aşteptarea celor lirice spinte verdiene ce vor urma după nu mulţi ani.'

Costin Popa, Bloguri

Strauss

Der Rosenkavalier

Salzburg Festival

"Stefan Pop presented a nicely-rounded Italian Singer" Moore Parker for The Opera Critic

Gounod

Faust

Hong Kong Cultural Center

"Stefan Pop (...) has a beautiful and youthful timbre that suitably characterized his role" Satoshi Kyo for hkELD

Gounod

Faust

Rijeka Opera, Croatia

The young,  27-year-old Romanian tenor Stefan Pop is one of the best among many foreign tenors with international fame who participated in Croatian opera productions. His sonorous and well balanced lyric tenor, has brought him in recent years on stages of State Operas in Rome, Hamburg, Zurich and Vienna. As Faust, he thrilled us with his musical phrasing and easy tone emission.


Davor Schopf for Vijenac

Faust è stato impersonato dal rumeno Stefan Pop, astro nascente della lirica internazionale che ha rivestito il suo personaggio di calda umanità modulandone la parte con un fraseggio morbido, acuti scintillanti e lirico sentire, specie in ''Salut! Demeure chaste e pure''. 

Patrizia Venucci Merdžo for La Voce del popolo

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